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Il fantasma d'Albione.


Dopo la catastrofe atomica dello scorso episodio, culmine di una guerra mondiale che ha visto Germania e Giappone vincitori assoluti sull'Impero britannico, ci si poteva aspettare una distopia lontana dalla nostra realtà. Invece ci troviamo ai giorni nostri, anno 2015, in uno scenario mondiale estremamente assomigliante al nostro. Superpotenze coloniali che si danno battaglia per il controllo di aree strategicamente decisive. Non importa che la distopia provocata dalle azioni della protagonista nelle epoche passate abbia scalzato gli Stati Uniti d'America dal palcoscenico; a cimentarsi nel “Grande Gioco” sullo scacchiere caucasico e mesopotamico che vide protagonisti Gran Bretagna e Russia prima, Unione Sovietica e USA poi, ora c'è l'esercito federale della Germania, i cui soldati assomigliano in maniera impressionante ai marines statunitensi. Per la popolazione civile dei paesi occupati cambia ancora meno; essi resistono alle forze occupanti e difendono la propria indipendenza con la stessa determinazione e la stessa ferocia che dimostrano nella nostra realtà. Questo episodio avrebbe dovuto intitolarsi “Il grande gioco” proprio per sottolineare questo aspetto comune tra realtà e distopia, ma ho preferito il titolo attuale perché Lilith si muove nello scenario bellico, dalle montagne afgane ai deserti iracheni, come un fantasma. La si vede poco, in questo albo, e quando la vediamo spesso è attraverso gli occhi degli anonimi protagonisti del conflitto: i combattenti mujaheddin, i militari tedeschi, i civili iracheni che la vedono, interagiscono con lei e ma non possono comprenderne la natura. Lilith compare poco in questa storia ma paradossalmente è anche l'episodio in cui lei viene svelata di più. Sono state raccolte prove, testimonianze dirette e riscontri storici del suo passaggio lungo il corso della Storia. Storici, studiosi e giornalisti iniziano a rendersi conto di certe stranezze e del ricorrere del suo nome in tempi e luoghi lontani tra loro. Carlo Lucarelli, che ringrazio, ha cortesemente accettato di comparire in queste pagine come conduttore di una trasmissione televisiva - “Le donne del mistero” - che indaga proprio la misteriosa figura di Lilith. Ringrazio anche Thomas Paggini che mi ha aiutato col tedesco e la nuova terminologia militare che ho dovuto inventare per la distopia. Molto utili per la scrittura di questo episodio mi sono stati il bel libro “War. Come i soldati vivono la guerra” di Sebastian Junger sulla guerra di trincea dei militari USA in Afghanistan, “Generation Kill” di Ewan Wright sull'invasione americana dell'Iraq, "Contractor" di Giampiero Spinelli e i coinvolgenti – e sconvolgenti - documentari “Dirty wars” del giornalista investigativo Jeremy Scahill e “Restrepo” di Tim Hetherington e Sebastian Junger.

Questo episodio segna anche una svolta nella vicenda della protagonista e dal prossimo albo si inizierà la corsa verso il gran finale della storia.

Pubblicato il 11/11/2015 alle 18.5 nella rubrica Diario.

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