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L'età della catastrofe

La distopia bellica della Seconda guerra mondiale mi ha sempre affascinato, certo per le implicazioni politiche di una vittoria dell'Asse in Europa ma anche per ragioni di puro piacere visuale, ovvero l'incredibile quantità di progetti e prototipi di aerei da guerra rimasti nel cassetto degli in generi aerospaziali tedeschi, russi e giapponesi. La maggior parte di questi progetti esistono solo sulla carta, sopravanzati nella realtà da altri più funzionali ed efficienti, ma l'esistenza di questi prototipi mai entrati in produzione, alcuni estremamente moderni, altri molto fantasiosi – per non dire bizzarri - sembrano scampoli di un mondo parallelo che ha preso ostinatamente un'altra direzione rispetto al nostro. Eleganti ali volanti come l'Horten Ho 229, aerei a reazione a decollo verticale come il Triebflügeljäger della Focke-Wulf o l'Heinkel Wespe con ala ad anello sono semplicemente bellissimi da vedere e sono anche una gioia – e un vero tormento - da disegnare. In questa storia ho dato libero sfogo al piacere di mettere su carta tutta una serie di modelli aerei che fino ad adesso avevo solo ammirato nelle realizzazioni artistiche fatte da illustratori di tutto il mondo e che si possono recuperare in siti come Luft46. Ho scelto anche di evitare una distopia in un'Europa nazista e fascista, che è già stata raccontata da autori come Philip K. Dick e Philip Roth. In questa realtà alternativa la Prima guerra mondiale non è mai avvenuta. Per una serie di impercettibili fluttuazioni causate indirettamente dalle azioni della protagonista, l'inizio della Grande Guerracosì era denominato il primo conflitto mondiale, prima che fosse necessario numerarli - è stato ritardato fino ai primi anni '30. Il decennio che precede questa “età della catastrofe” - secondo la definizione dello storico britannico Eric J. Hobsbawm in “Il secolo breve” - è, in questa distopia, un periodo di frenetica corsa agli armamenti e di grande sviluppo tecnologico, simile a quello della nostra “Guerra fredda”, il che spiega l'esistenza di prototipi e modelli aerei anacronistici per l'epoca. Ma, anche se l'attentato al principe ereditario austriaco a Sarajevo ha causato solo un piccolo conflitto locale tra Austria e Serbia, il mondo distopico di Lilith è precipitato ugualmente verso la catastrofe, semplicemente posticipandola di quasi due decenni, a sottolineare come lo sbocco naturale della politica europea del primo XX secolo, anche nella realtà alternativa della mia storia, fosse inevitabilmente la guerra. Fanno da comparse, in questo episodio, personaggi storici famosi come la pittrice Tamara de Lempicka, Manfred von Richthofen e Herman Goering.

Pubblicato il 9/6/2015 alle 19.55 nella rubrica Diario.

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