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Arte illegale



"In una società che tutto addomestica, compra e fa proprio, l'arte attuale può soltanto essere libera, l'arte libera può essere realizzata soltanto in strada, l'arte di strada può essere soltanto illegale e l'arte illegale si muove in un territorio estraneo ai valori che la società attuale impone. Mai come adesso è stata vera la vecchia affermazione secondo cui l'autentica opera d'arte è al di sopra delle leggi sociali e morali del suo tempo (...) Le strade sono la tela. Dire che senza graffiti sarebbero pulite è una bugia. Le città sono avvelenate. Macchia il fumo delle macchine e macchia l'inquinamento, dappertutto è pieno di cartelli con gente che ti incita a comprare cose o a votare per qualcuno, le porte dei negozi sono piene di adesivi di carte di credito, ci sono cartelloni stradali, pubblicità di film, telecamere che violano la nostra intimità... Perchè nessuno chiama vandali i partiti politici che riempiono i muri con la loro spazzatura prima delle elezioni? (...) Il writing è l'opera d'arte più onesta, perchè chi la fa non la sfrutta. Non ha la perversione del mercato. E' uno sparo sociale che colpisce al nocciolo. E anche se poi l'artista finisse per vendersi, l'opera fatta in strada è sempre là e non si vende mai. Forse si distrugge, ma non si vende".
(Il cecchino paziente, Arturo Pérez-Reverte - Rizzoli)

Pubblicato il 28/4/2015 alle 16.49 nella rubrica Diario.

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