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I profitti del nucleare.


Tutti hanno sentito parlare dell’incidente nucleare di Fukushima ma probabilmente pochissimi sanno del coinvolgimento di grandi compagnie come  General Electric, Hitachi e Toshiba  nel disastro. Queste tre famose società erano strettamente coinvolte nella progettazione, la costruzione e la manutenzione dei reattori nucleari.  Nonostante abbiano fornito molti componenti chiave per la centrale nucleare, queste aziende hanno preso le distanze  dalla catastrofe causata dai loro reattori senza prendersi alcuna responsabilità e senza farsi carico di parte dei danni - stimati in 250 miliardi di dollari. La Croce Rossa chiama il disastro nucleare di Fukushima una "crisi umanitaria in corso". Per la maggior parte delle 160.000 persone che sono state evacuate dalle loro case vicino a Fukushima non sarà mai completamente sicuro tornare a casa. General Electric Hitachi e Toshiba sono aziende fornitrici che hanno lasciato il popolo giapponese, in particolare le vittime di Fukushima, a sopportare il peso di questo disastro nucleare. In confronto con lo “zero” tondo che queste aziende hanno pagato, i giapponesi hanno già versato 43,7 miliardi di dollari di denaro pubblico.

L’industria nucleare fa profitti creando rischi di disastro nucleare, ma è la gente comune che paga il prezzo per questo rischio. Questo in parte perché difettose leggi sulla responsabilità esentano le aziende fornitrici dal pagamento di eventuali danni. La situazione in Giappone non è un'eccezione. Se vivete in un paese con reattori nucleari, le aziende fornitrici come General Electric, Hitachi e Toshiba possono probabilmente allontanarsi impunemente dal luogo dell’incidente vicino a casa vostra, senza darvi alcun risarcimento.(Greenpeace)

Pubblicato il 20/2/2013 alle 10.16 nella rubrica Politica.

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