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Omicidi collaterali.



Tutti siamo consapevoli degli orrori della guerra. Anche chi non ne ha vissuta una sa che è una barbarie. Eppure chiunque abbia a disposizione diciassette minuti e quaranta secondi - scrive Giovanni De Mauro su Internazionale - dovrebbe andare su Collateral Murders e guardare il video girato il 12 luglio 2007 da un elicottero Apache statunitense durante un'azione alla periferia di Baghdad. Nelle immagini si vede un gruppo di civili iracheni. Tra loro c'è un fotografo della Reuters. I militari pensano che il suo teleobiettivo sia un'arma. Dall'elicottero cominciano a sparare e uccidono undici persone. La potenza di fuoco è spaventosa, ma è ancora più spaventoso sentire i militari ridacchiare quando un blindato in ricognizione passa sopra il corpo di una delle vittime. Nell'attacco restano feriti anche due bambini. "E' colpa loro se li portano in guerra", dirà uno dei soldati americani dopo essersi accorto da averli colpiti.
Interpellati dalla Reuters, i militari hanno sempre sostenuto di aver attaccato un gruppo di "forze ostili" e di non sapere come sia morto il fotografo nè di come siano rimasti feriti i bambini.
Le immagini, invece, dimostrano il contrario. 

Pubblicato il 18/5/2010 alle 9.43 nella rubrica Guerra.

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