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Quando rubavano i bambini agli zingari.


“Non ha nome labambina. Viene chiamata labambina. O Accidentidiunabambina, puttanella, Sudiciamarmocchia. Labambina non parla, non ha mai parlato. Tace cupa. Grida e si infuria a volte, invece di parlare”.

Tolta alla madre appena nata. Poi, da bambina, violentata e sottoposta a elettroshock. Infine sterilizzata perché non avesse figli. Quello di Mariella Mehr fu il destino degli zingari in Svizzera dove, dal 1926 al ’73, si volle estirpare il nomadismo, ritenuto una tara. Ricordo di aver letto un libro, tempo fa - “La mia Australia” - dove l’autrice Sally Morgan , aborigena, raccontava la propria odissea di bambina strappata alla famiglia e affidata ai “civili” bianchi che la allevarono facendole credere di essere indiana. Il libro della Morgan raccontava della riscoperta delle proprie origini negate e del genocidio degli aborigeni australiani; quello della Mehr, “Labambina” - scritto così, tutto attaccato - racconta del razzismo di casa nostra dove, appena aldilà della frontiera e fino a poco meno di vent’anni fa, la Confederazione Elvetica decise di imporre la sedentarizzazione forzata degli Jenish , la principale comunità nomade svizzera, nella convinzione che il nomadismo portasse inevitabilmente al crimine. In 50 anni almeno 620 bambini furono strappati ai loro genitori e affidati a famiglie stanziali, orfanotrofi e istituti psichiatrici dove subirono soprusi, violenze e abusi sessuali. Una pulizia etnica – scrive Antonella Barina su Il Venerdì di La Repubblica – eseguita con fondi statali dalla società filantropica svizzera “Opera di soccorso per i figli della strada”, la Pro Juventute . Una caccia al nomade che è un’altra vergogna poco nota della “civilissima” Svizzera, il paese neutrale che durante la guerra respinse alla frontiera 30mila profughi ebrei, così finiti nei campi di sterminio. Questi svizzeri! Almeno noi italiani non ci tiriamo indietro di fronte al lavoro sporco. C’è da rastrellare gli ebrei e consegnarli all’alleato germanico? Pronti! C’è da difendere le nostre case dalla minaccia di un campo nomadi? Pronti e via con le fiaccole!

( “Labambina”, Mariella Mehr, Effige . Pp. 160, € 16)

Pubblicato il 13/4/2007 alle 14.53 nella rubrica Memoria.

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