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lucaenoch [ il mondo visto dal mio tavolo ]
 


 

Questo è il weblog personale di Luca Enoch, creatore dei fumetti Sprayliz, Gea e Lilith.

Crebbi incrostato di grafite e arcobalenato di pastelli.
(Chaim Potok, "Il mio nome è Asher Lev")

Ho avuto la fortuna di unire mestiere e passione, che secondo Stendhal equivale alla felicità.
(Roland Barthes)

Le cose che esistono già
non c'è bisogno di disegnarle.
Io ne disegno di nuove
e mi diverto a guardarle.
(Gianni Rodari, "Il pennarello")

Le leggi sono come le ragnatele: abbastanza forti per catturare i deboli,
troppo deboli per trattenere i forti.

(Anacarsi lo Scita)

 Non esiste guerra tanto crudele da non sparire appena si smette di parlarne.
(Stefano Benni - "Spiriti")

La democrazia non è il migliore dei beni, ma il minore dei mali... Temo che ci dobbiamo rassegnare a sostenere che in fondo la dittatura è peggio.
(Norberto Bobbio)

Un uomo è più 'grande' di un altro solo se sale sulle sue spalle.
(Bertold Brecht)

L'esercito americano è il migliore amico degli indiani.
(Generale George Armstrong Custer, ufficiale dell'esercito americano incaricato di perlustrare i territori del West, 1870)

Le parole uccidono più delle pallottole. Ma le pallottole arrivano prima.
Raffaele Cutolo

Con quanti nomi puoi chiamare Dio?
Puoi chiamarlo, se vuoi, in mille maniere:
Dio, Visnu, Ugo, Krisna, Giove, Allah...
Tanto... non ti risponde.

(Corrado Guzzanti)

Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, e sul primo non sono sicuro.
(Albert Einstein)

Volevamo braccia, sono arrivati uomini.
(Max Frisch)

La guerra esiste non solo quando c'è una battaglia, ma quando la battaglia può avere inizio in qualsiasi momento.
(Thomas Hobbes)

Quando ero bambino, ragazzo, credevo in Dio.
Adesso so.
(Carl Gustav Jung)

Tutte le azioni degli Stati che non possono essere rese pubbliche sono ingiuste.
(Lord Acton)

Ormai in Italia siamo alla "legislazione automatica": ogni reato di cui è accusato Berlusconi viene automaticamente cancellato da una legge apposita. Speriamo che prima o poi si faccia una canna.
(Daniele Luttazzi)

Gli uomini hanno solo due sentimenti: arrapato e affamato. Per cui, donne, date un'occhiata al vostro uomo: se non è in erezione, fategli un toast.
(Daniele Luttazzi)

Quando i miei figli erano piccoli, facevo un gioco con loro. Gli davo un rametto ciascuno e dicevo loro di spezzarlo. Non era certo un'impresa difficile. Poi gli davo un mazzetto e gli dicevo di provare con quello. Ovviamente non ci riuscivano. - Quel mazzetto - gli dicevo - quello è la famiglia.
("A Straight Story" - David Lynch)

Pasolini è morto in una maniera intonata non già alla sua vita ma ai pregiudizi e alle convinzioni della società italiana; ossia non per colpa sua ma per colpa degli altri. In altri termini e per dirla con chiarezza definitiva: Pelosi e gli altri come lui sono stati il braccio che ha ucciso Pasolini; ma i mandanti del delitto sono una legione, in pratica l'intera società italiana.
(Alberto Moravia)

E' impossibile svegliare chi fa finta di dormire.
Proverbio navaho

Il nazismo è la forma istituzionale di una paura molto diffusa: la paura dell'altro.
(Luce d'Eramo)

Non occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione, direi allegra, mondana, socialmente eletta, del fondo brutalmente egoista di una società.
(Pier Paolo Pasolini)

Si fa sempre più silenzioso ed alto
il mare degli anni.

(Pier Paolo Pasolini)

Io non vorrei subire un'ingiustizia nè commetterla, ma se dovessi scegliere, preferirei subirla.
(Platone - "Gorgia")

Gesù ha avuto la sfortuna che su quello che ha detto ci hanno costruito sopra una religione.
Josè Saramago

I caporali sono quelli che vogliono essere i capi.
C'è un partito e sono capi, cambia il partito e sono capi.
C'è la pace, la guerra e sono capi.
Io odio i capi come la dittatura, le botte e la malacreanza.
(Totò, "Siamo uomini o caporali?")

Il giusto altro non è che l'utile del più forte.
(Trasimaco)

Io ho molta paura che gli ebrei siano come tutti i diseredati. Quando saranno in cima saranno intolleranti e crudeli come la gente è stata con loro, quando loro erano sotto.
(Harry Truman)

Tutta la società palestinese è una società di sequestrati. E lo siamo anche noi quando, prestando servizio militare, entriamo nelle loro case di notte, a sorpresa e con violenza. Questo è un male e un'ingiustizia a cui tutti partecipiamo.
(Avraham Burg, ex presidente parlamento israeliano)

Io rispetto molto la stupidità umana. E' la sola cosa che mi dia un'idea dell'eternità.
(Voltarie)

L'amore è la risposta.
Ma mentre aspetti la risposta, il sesso fa nascere alcune buone domande.
(Woody Allen)

Per fare il magistrato devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno il magistrato è perché sono antropologicamente divesi dal resto della razza umana.
(Silvio Berlusconi)
 
Spesso ho la sensazione che, alle commemorazioni ufficiali, qualcuno venga per accertarsi che Paolo sia morto davvero.
Perché fa ancora paura, anche da morto.
(Rita Borsellino)
 
Un po' di lavoro, un po' di consumo, un po' di famiglia, un po' di sesso, un po' di calcio, un po' di tv e la vita passa senza fare domande.
(Umberto Galimberti)      
 
Ci sono uomini che lottano un giorno e sono buoni. Ci sono altri uomini che lottano un anno e sono migliori. Ci sono uomini che lottano molti anni e sono molto buoni, ma ci sono uomini che lottano tutta la vita: quelli sono indispensabili.
(Bertolt Brecht)  
Ho sciupato il tempo, e ora il tempo sciupa me.
(W.Shakespeare, "Riccardo II")
 
Come diceva Zarathustra: nella vita, che tu cammini e ti muovi, o siedi e aspetti, prima o poi uno stronzo lo incontri.
(Paolo Rossi)
 
Si possono ingannare poche persone per molto tempo o molte persone per poco tempo. Ma non si possono ingannare molte persone per molto tempo.
(Abramo Lincoln)
 
Finestre, finestre, finestre! Sennò prevalgono i muri.
(Marco Paolini)
 
Che siate uomini o donne, voi siete membri l'uno dell'altro. Ognuno è l'amico, il guardiano e il protettore dell'altro.
(il Corano)
 
La storia sarà buona con me perché sarò io a scriverla.
(Winston Churchill)
 
Con la mafia bisogna convivere.
(Pietro Lunardi, ministro dei trasporti, II governo Berlusconi)
 
Queste frasi mi fanno molto piacere, perché mi danno il senso della grande devozione, del grande rispetto che questa gente ha per i morti. Un ministro che dice "Con la mafia bisogna convivere", dà dell'idiota a tutti coloro che sono morti e che con la mafia non hanno voluto convivere.
(Andrea Camilleri)
 
Solo i morti hanno visto la fine della guerra.
(Platone)

Io ho fatto questo, dice la mia memoria.
Io non posso aver fatto questo, dice il mio orgoglio.
Alla fine, è la memoria ad arrendersi.

(Nietzsche)    

La Bibbia contiene 6 ammonimenti a omosessuali e 362 a eterosessuali. Questo non significa che Dio non ami gli eterosessuali ma solo che questi hanno bisogno di una maggiore supervisione.
(Lynn Lavner)
 
Nella vita solo una volta si ama, le altre si ricama.
(Aldo Busi)
 
La fantasia è come la marmellata, bisogna spalmarla su un solido pezzo di pane.
(Gore Vidal)
 
Guarda: dal mare escono / Nuovi pesciolini. Anzi, no, / sono bambini. Una lunga fila / bagnata, affamata. / L'Europa sbadiglia sazia, seccata.
(Vivian Lamarque)

 
"Il funzionario pubblico onesto presto comprende che, se vuol combattere i soliti onorevoli usi a trescare colle cosche mafiose, dovrà intanto essere esposto alle trame e alle calunnie che si ordiranno contro di lui a Roma. E se non riesce, sarà addossata a lui la responsabilità dell'insuccesso".
(Gaetano Mosca - "Che cos'è la Mafia", 1900)

Il sonno della ragione genera chiostri.
(Ellekappa)

Libertà d'espressione è dire quello che la gente non vuole sentirsi dire.
(George Orwell)

Uccidere è proibito, quindi tutti gli assassini vengono puniti, a meno che non uccidano su larga scala e al suono delle trombe.
(Voltaire)

Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti,descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l' unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri.
(Joseph Pulitzer)

Chi ci priva della libertà in nome della sicurezza, non si merita nessuna delle due cose, nè la libertà, nè la sicurezza.
(Henry Adams)

L'unico requisito necessario affinchè il male si diffonda, è che le persone per bene non facciano nulla.
(Edmond Burke)

Berlusconi in poco tempo ha detto che evadere le tasse è morale, che i giudici sono disturbati mentali e che gli italiani devono trovarsi un lavoro in nero. E sono cose che ha detto in pubblico. Ora mi chiedo: se in pubblico dice queste cose, quando si vede da solo con Previti, cosa si dicono?
(Maurizio Crozza, Ballarò)

Quando la nostra Unità di strada esce per le vie di Genova percorrendo sul nostro pulmino le zone a rischio, ci portiamo dietro, oltre ai materiali informativi, anche preservativi e siringhe. A nostro modo siamo Chiesa anche noi. Noi poveri. Noi che distribuiamo preservativi per evitare altre sofferenze, altre morti.
(Don Andrea Gallo)

Nessuno si libera da solo.
Nessuno libera un altro.
Ci si libera tutti insieme.
(Paulo Freire)

Se una cosa la vuoi, una strada la trovi.
Se una cosa non la vuoi, una scusa la trovi.
(Proverbio africano)

Un'opera d'arte non è un essere vivente che cammina o corre, è la creazione di una vita che fa scaturire una reazione.
Per alcuni è un miracolo della mano dell'uomo.
Per alcuni è un miracolo della mente.
Per qualcuno è un miracolo della tecnica.
Per qualcuno conta quanto sia reale.
Per qualcuno conta quanto sia trascendente.
E' come la Quinta Sinfonia: suggerisce un sentimento che riconosce solo chi l'ha provato almeno una volta e lo sta ricercando.
Lo conosce ma vuole risentirlo.
Lo conosce ma vuole rivederlo.
Un'opera d'arte rivela che la natura non può fare ciò che fa l'uomo.
(Louis Khan, architetto)

Quando sarò vecchia, pagherò i giovani per amarmi. Perché di tutte le cose l'amore è la più dolce, la più viva e la più sensata. Non importa quale sia il prezzo.
(Francoise Sagan)

La Resistenza, opera di una minoranza, è stata usata dalla maggioranza degli italiani per sentirsi esonerati dal dovere di fare fino in fondo i conti col proprio passato.
(Rosario Romeo)

Noi italiani abbiamo perduto una guerra, e l'abbiamo perduta tutti, anche coloro che l'hanno deprecata (...) anche coloro che sono stati perseguitati dal regime che l'ha dichiarata.
(Benedetto Croce)

Chi può davvero sapere? Chi può affermare certezze? Da dove viene il Creato? Forse si è formato da solo, o forse no. Colui che osserva dall'alto dei cieli, solo lui sa. O forse non sa affatto.
(Rigveda)

La gangia rende gli uomini più buoni
Le canne sono meglio dei cannoni.
(Ricky Gianco)

La paura, sopra ogni cosa, produce Dei nel mondo.
(Walter Burket, "Creazione del Sacro")

La mano che riceve sta sempre sotto a quella che da.
(Proverbio africano)
Fino ad oggi nessuno è stato capace di indovinare l'animo di un uomo passandogli semplicemente accanto; se si potesse, la gente non farebbe altro che urlare per le strade.
(Cornell Woolrich, "Appuntamenti in nero")

Non vedo la ragione per cui un paese debba diventare comunista a causa dell'irresponsabilità del suo popolo.
(Henry Kissinger)

Già si intravede la pace. E' come un grande buio che cala, è l'inizio dell'oblio.
(Marguerite Duras)

Le tre leggi fondamentali della "Percezione del Progresso":
1 - Tutto quello che si trova nel mondo alla tua nascita è dato per scontato.
2 - Tutto quello che viene inventato tra la tua nascita e i tuoi trent'anni è incredibilmente eccitante e creativo e se hai fortuna puoi costruirci sopra la tua carriera.
3 - Tutto quello che viene inventato dopo i tuoi trent'anni è un'offesa all'ordine naturale delle cose, è l'inizio della fine della civiltà e solo dopo essere stato in circolazione per almeno dieci anni torna a essere abbastanza normale.
(Douglas Adams)

Voglio che vi ricordiate che nessun bastardo ha mai vinto la guerra morendo per la sua patria. Vinci la guerra se obblighi l'altro povero bastardo a morire per la sua.
(Generale Patton)

Io non posso concepire un Dio che ricompensa e punisce le sue creature, e che esercita una volontà simile a quella che noi sperimentiamo su noi stessi. Nè so immaginarmi e desiderare un individuo che sopravviva alla sua morte fisica: lasciamo che di tali idee si nutrano, per paura o per egoismo, le anime fiacche. A me basta il mistero della vita, la coscienza e il presentimento della mirabile struttura del mondo in cui viviamo, insieme con lo sforzo incessante per comprendere una particella, per piccola che sia, della Ragione che si manifesta nella natura.
(Albert Einstein)

La felicità compensa in altezza quello che le manca in lunghezza.
(Robert Frost)

Quando ci penso, che il tempo è passato,
le vecchie madri che ci hanno portato,
poi le ragazze, che furono amore,
e poi le mogli e le figlie e le nuore,
femmina penso, se penso una gioia:
pensarci il maschio, ci penso la noia.

(Edoardo Sanguineti)

Una persona di talento colpisce un bersaglio che nessun altro può colpire. Una persona di genio colpisce un bersaglio che nessun altro riesce a vedere.
(Arthur Schopenhauer)
 
Non c'è mai stato nulla di più assurdo e chimerico dell'astrologia. A disonore di questa, si dovrà eternamente dire che vi sono stati uomini così furbi da ingannare gli altri con il pretesto che conoscevano le cose del cielo, e uomini così sciocchi da dar credito ai primi.
(Pierre Bayle, 1682)
 
Piuttosto che diventare fascista, meglio essere un maiale.
(Porco Rosso, Hayao Miyazaki)

 


18 novembre 2015


Il vero pericolo è l'Arabia Saudita.

Il generale Thomas McInerney, ex vice comandante delle forze aeree USA in Europa, a proposito dell'accordo con l'Iran sul nucleare dice: “Quello che non mi piace è che gli iraniani sono il primo gruppo islamico radicale del pianeta. Foraggiano l'Islam radicale in tutta la regione e in tutto il mondo. E noi consentiremo loro di procurarsi armi nucleari”. Spiacente, generale, ma il titolo di maggiori “foraggiatori dell'Islam radicale" non spetta agli iraniani. Neanche lontanamente. Spetta al nostro alleato putativo, l'Arabia Saudita. Nulla è stato più deleterio per la stabilità e la modernizzazione del mondo arabo, e in generale del mondo islamico, dei miliardi e miliardi di dollari che i sauditi hanno investito a partire dagli anni '70 per spazzare via il pluralismo dell'Islam – i sufi, i sunniti moderati, gli sciiti – e imporre al suo posto il modello del salafismo wahabita – puritano, antimoderno, antifemminile – promosso dall'establishment religioso saudita. Non è una coincidenza che molte migliaia di sauditi abbiano aderito allo stato islamico o a quelle associazioni di beneficenza del Golfo Persico che hanno spedito e spediscono donazioni all'Is. È perché tutti questi gruppi jihadisti – l'Is, Al Qaeda, il Fronte al Nusra – sono una filiazione del wahabismo iniettato dall'Arabia Saudita nelle moschee e nelle scuole religiose di tutto il mondo islamico, dal Marocco all'Indonesia, passando per il Pakistan. E noi, Occidente, non li abbiamo mai chiamati a renderne conto, perché siamo drogati dal loro petrolio, e i drogati non dicono mai la verità ai loro spacciatori. L'Arabia Saudita è nostra alleata su molti temi, e nel paese ci sono moderati che detestano le loro autorità religiose. Ma resta il fatto che l'esportazione del wahabismo, questo puritanesimo islamico, è stata una delle cose peggiori accaduta al pluralismo (del pensiero religioso, del genere e dell'istruzione ) nel mondo islamico e arabo nell'ultimo secolo.

L'articolo completo di Thomas L.Friedman.




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28 marzo 2015


Il non-caso Wallström


Qualche settimana fa Margot Wallström, il ministro degli esteri svedese, ha denunciato la sottomissione delle donne in Arabia Saudita. Ha denunciato come quel regno teocratico impedisca alle donne di viaggiare, condurre affari ufficiali o sposarsi senza il permesso di guardiani maschi, e come le bambine possono essere costrette a matrimoni in cui sono violentate da uomini anziani. Margot Wallström non stava dicendo altro che la verità. Il ministro ha continuato condannando i giudici sauditi per la pena di dieci anni di prigione e 1000 frustate inflitta a Raif Badawi per la creazione di un sito web dove si sostiene la laicità e la libertà di parola. Questi sono "metodi medievali”, ha detto, “il tentativo crudele di mettere a tacere le moderne forme di espressione”. E ancora una volta, chi può negarlo?

Così come era accaduto per Rushdie, le vignette danesi e Charlie Hebdo, l'Arabia Saudita ha ritirato il suo ambasciatore e ha interrotto il rilascio dei visti agli imprenditori svedesi. Gli Emirati Arabi Uniti hanno fatto lo stesso. L'Organizzazione Islamica per la Cooperazione, che rappresenta 56 Stati a maggioranza musulmana, ha accusato la Svezia di non rispettare "i ricchi e variegati standard etici del mondo”, standard così ricchi e vari, a quanto pare, da comprendere la fustigazione di blogger e l'incoraggiamento della pedofilia. Nel frattempo, il Consiglio di cooperazione del Golfo ha condannato questa inaccettabile ingerenza negli affari interni del Regno dell'Arabia Saudita”.
Eppure non c'è un “caso Wallström”. Fuori dalla Svezia, i media occidentali hanno a malapena coperto la storia, e gli alleati della Svezia dell'UE non hanno dimostrato alcuna volontà di sostenerla. Una piccola nazione scandinava affronta sanzioni e accuse di islamofobia e tutti tacciono. Come spesso accade, il vero scandalo è che non ci sia uno scandalo.
Margot Wallström è il ministro degli Esteri in una debole coalizione di socialdemocratici e Verdi. Ha riconosciuto la Palestina nell'ottobre dello scorso anno ma la Lega Araba non ha certo condannato la sua inaccettabile ingerenza negli affari interni di Israele. La sua critica alla versione saudita della sharia non è solo retorica. Ha affermato che è immorale per la Svezia continuare con il suo accordo di cooperazione militare con l'Arabia Saudita. In altre parole, ha minacciato gli interessi dell'industria delle armi svedese. Il rifiuto dell'Arabia Saudita di concedere visti di lavoro agli imprenditori svedesi minaccia di danneggiare i profitti anche di altre aziende. L'Establishment svedese non l'ha presa bene. Trenta dirigenti hanno firmato una lettera dicendo che la rottura dell'accordo commerciale “metterebbe a repentaglio la reputazione della Svezia come il partner commerciale”. Niente di meno che Sua Maestà il Re Carlo XVI Gustavo ha convocato la Wallström per dirle che voleva un compromesso.
L'Arabia Saudita ha trasformato con successo una sacrosanta critica alla sua brutale e retrograda versione dell'Islam in un attacco a tutti i musulmani. E il resto dell'Europa liberale non mostra alcun interesse a schierarsi con la Svezia.
Il non-caso Wallström ci dice tre cose. E più facile fare pressioni su piccoli paesi come la Svezia e Israele su quello che possono e non possono fare piuttosto che l'America, la Cina o l'Arabia Saudita, che può contare sul supporto globale dei mussulmani quando viene criticata. In secondo luogo, l'Europa, sempre più vecchia e impoverita, sta cominciando a scoprire che gli standard etici e morali in politica estera sono lussi che non può più permettersi.
Infine, il non-caso Wallström ci mostra come i diritti delle donne vengano sempre per ultimi. Certo, su Twitter ci sono flame indignati sul sessismo di certi uomini e i media si scatenano ogni volta che un personaggio pubblico usa un “linguaggio inappropriato”. Ma quando un politico cerca di difendere i diritti delle donne che soffrono sotto una cultura clericale brutalmente misogina non viene sostenuto, ma si scontra con un silenzio imbarazzato ed estremamente rivelatore.
(Nick Cohen, The Spectator magazine, 28 marzo 2015)




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13 settembre 2013


Il campo profughi di Zaatari.


Una diversa prospettiva sulla guerra civile in Siria. La macchia bianca che vedere ingrandirsi nelle foto satellitari è il campo profughi di Zaatari, che in poco più di un anno è diventato la quarta città della Giordania e il secondo campo profughi più esteso al mondo, dopo quello di Dadaab, in Kenya. Ospita circa 129.000 persone in fuga dalla guerra siriana; comprende tre ospedali, due scuole, un grande centro di distribuzione alimentare, cinque campi da calcio e diverse aree gioco per i circa 60.000 bambini ospitati. In media vi nascono 15 bambini al giorno. In tutto, i profughi siriani registrati sono più di due milioni, distribuiti tra Libano, Giordania, Turchia, Iraq ed Egitto.




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25 agosto 2013


Omofobia di Stato.

La severissima legislazione russa contro la “propaganda omosessuale” marchia gli omossessuali come cittadini di serie b. La giornalista russa Masha Gessen è andata a leggersi la legge che in quel momento era stata approvata solo in una decina di regioni. La propaganda omosessuale era definita come “la distribuzione intenzionale e incontrollata di informazioni che possono danneggiare la salute spirituale o fisica di un minorenne, dandogli l’errata impressione che le relazioni tradizionali e quelle non tradizionali siano uguali per la società”. In Russia – scrive la Gessen – ci sono molte leggi scritte in modo impreciso e in contrasto con la costituzione, ma questa è diversa dalle altre: inaugura, infatti, una nuova era nel diritto russo, introducendo lo status di cittadini di seconda classe per gli omosessuali e rendendo un reato la ricerca dell’uguaglianza sociale. Nel marzo del 2012 anche San Pietroburgo ha approvato la legge. Quando ha saputo che una proposta di legge era stata presentata anche a livello federale, Masha ha avuto paura; nonostante tutto, ha deciso di rimanere in Russia, con la sua compagna che aspettava un bambino. E ha lanciato la campagna del triangolo rosa, ispirata al marchio indossato dagli omosessuali internati nei lager nazisti. Tutto questo succedeva due anni fa. Poi nel gennaio del 2013, la legge è stata approvata dal parlamento. Chi protestava è stato picchiato, compresa la stessa Gessen. Uno dei deputati che più si erano impegnati per l’approvazione della legge ha cominciato a menzionare lei e la sua “famiglia di pervertiti” nelle interviste. La Gessen ha contattato un avvocato per sapere se c’era il rischio che i servizi sociali le portassero via il figlio maggiore, adottato nel 2000. “La risposta alla sua domanda”, le ha detto l’avvocato, “si trova all’aeroporto”. A giugno la legge sulla propaganda omosessuale è entrata in vigore a livello federale. Il presidente della commissione parlamentare sulla famiglia si è impegnato a creare un meccanismo per sottrarre i figli alle coppie dello stesso sesso. La famiglia di Masha si è trasferita a New York. Loro hanno i soldi e i documenti per farlo con relativa facilità, a differenza delle altre migliaia di gay russi (Internazionale).




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20 febbraio 2013


I profitti del nucleare.


Tutti hanno sentito parlare dell’incidente nucleare di Fukushima ma probabilmente pochissimi sanno del coinvolgimento di grandi compagnie come  General Electric, Hitachi e Toshiba  nel disastro. Queste tre famose società erano strettamente coinvolte nella progettazione, la costruzione e la manutenzione dei reattori nucleari.  Nonostante abbiano fornito molti componenti chiave per la centrale nucleare, queste aziende hanno preso le distanze  dalla catastrofe causata dai loro reattori senza prendersi alcuna responsabilità e senza farsi carico di parte dei danni - stimati in 250 miliardi di dollari. La Croce Rossa chiama il disastro nucleare di Fukushima una "crisi umanitaria in corso". Per la maggior parte delle 160.000 persone che sono state evacuate dalle loro case vicino a Fukushima non sarà mai completamente sicuro tornare a casa. General Electric Hitachi e Toshiba sono aziende fornitrici che hanno lasciato il popolo giapponese, in particolare le vittime di Fukushima, a sopportare il peso di questo disastro nucleare. In confronto con lo “zero” tondo che queste aziende hanno pagato, i giapponesi hanno già versato 43,7 miliardi di dollari di denaro pubblico.

L’industria nucleare fa profitti creando rischi di disastro nucleare, ma è la gente comune che paga il prezzo per questo rischio. Questo in parte perché difettose leggi sulla responsabilità esentano le aziende fornitrici dal pagamento di eventuali danni. La situazione in Giappone non è un'eccezione. Se vivete in un paese con reattori nucleari, le aziende fornitrici come General Electric, Hitachi e Toshiba possono probabilmente allontanarsi impunemente dal luogo dell’incidente vicino a casa vostra, senza darvi alcun risarcimento.(Greenpeace)




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23 gennaio 2013


E il Cardinale Martini chiese "perché?"


“La buona fede, le esperienze vissute, le abitudini contratte, l’inconscio e probabilmente anche una certa inclinazione nativa possono spingere a scegliere per sé un tipo di vita con un partner dello stesso sesso… Se due partner dello stesso sesso ambiscono a firmare un patto per dare una certa stabilità alla loro coppia, perché vogliamo assolutamente che non sia?”. Questa lucida affermazione a favore del riconoscimento delle coppie omosessuali non è di Niki Vendola ;) ma del cardinale Claudio Maria Martini, per 23 anni arcivescovo di Milano. Vanno ricordati questi uomini di chiesa quando si sente l’attuale pontefice affermare che accomunare i matrimoni gay a quelli fra uomo e donna è “un’offesa contro la verità della persona umana” e “una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace”. Il “perché” del cardinale Martini – scrive Nicla Vassallo sul Sole 24ore – sintetizza alcuni dei perché sollevati dal libro di Vittorio Lingiardi, “Citizen Gay”, dove si afferma che “l’esperienza amorosa e la costruzione dei legami affettivi avvengono nel contesto delle relazioni sociali  e nel territorio della storia e della cultura (…) Il mancato riconoscimento, pubblico e  legale, di un legame affettivo tra due persone libere che lo richiedono, e dunque il rifiuto di riconoscere  la loro esistenza come nucleo  sociale, può danneggiare il benessere psicologico, la vita di relazione e la salute mentale (…) Il mancato riconoscimento giuridico delle relazioni omosessuali produce implicitamente una delegittimazione delle persone gay e lesbiche”. Volume, questo – afferma Stefano Rodotà in quarta di copertina – da leggere “prima di fare qualunque dichiarazione sulle persone omosessuali” e, sottolinea Martha Nussbaum, “per passare dalla politica del disgusto a quella dell’umanità”.




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24 settembre 2012


Il Soldato Bianco.



Dipinto di bianco dalla testa ai piedi, completamente equipaggiato, un soldato bianco pattuglia le strade di Gerusalemme, città arabo-israeliane, insediamenti di coloni e villaggi palestinesi. Dal 2009, il "Soldato Bianco" è una performance in continuo sviluppo. Esibendosi per le strade constringe gli astanti a confrontarsi  con l'assurdità di una realtà violenta in un modo che non può essere ignorato, spingendo gli spettatori a rivalutare le loro relazioni con il contorto ambiente circostante.
Il suo nome è Yuda Braun, un artista  di 27 anni residente a Gerusalemme. L'educazione ricevuta a Ginot Shomron (un insediamento in Cisgiordania), sulla base dei valori religioso-sionisti, è stata messa in discussione dal suo servizio militare a Gaza, dalla seconda Guerra del Libano e dal suo sviluppo personale come artista. Attraverso la sua arte, Yuda cerca di avviare un dialogo con le persone tra le quali vive. I luoghi in cui si svolge l'esibizione possiedono un profondo significato personale e portano il peso storico di una terra devastata dalla guerra.
Io credo
- dice Yuda - che l'arte possa prevalere là dove la politica ha fallito.




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13 novembre 2011


Bye Bye Silvio.



Berlusconi si è dimesso ma niente paura! Pronto un altro importante e prestigioso ruolo istituzionale per il vulcanico cavaliere, in modo da continuare ad apprezzare la sua verve e beneficiare della sua lunga esperienza.




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12 agosto 2011


Arte di resistenza


"A Gaza esiste un’incredibile, inimmaginabile e fervente attività artistica di cui quasi nessuno sa niente. I mezzi di informazione non ne parlano, preferendo dare notizie di morte e distruzioni invece di segnalare le molteplici manifestazioni di chi lotta pacificamente ed esistenzialmente in nome dei valori dell’arte. Cosa spinge gli uomini che abitano questa terra disgraziata alla necessità assoluta di esprimersi attraverso l’arte? Credo – scrive Andrea Camilleri su Internazionale - che l’arte sia per queste persone un grido estremo di speranza e di voglia di esprimersi, di conoscersi, di stringersi in un abbraccio che nasce da una società assediata incapace di intravedere soluzioni politiche a breve  o medio termine. Mi sono subito appassionato agli artisti che operano in questa massacrata terra, dove avviene una vera e propria sperimentazione in corpore vili, non solo di armi sempre più perfezionate bensì di qualcosa di assai più tremendo: il tentativo di distruzione dell’uomo attraverso la distruzione del suo sistema psicologico, del suo sistema nervoso, che gli sottrae progressivamente la certezza non solo della sua esistenza ma anche di quella degli affetti a lui più cari. Incontrando gli artisti di Gaza ho compreso – continua Camilleri – che per loro fare arte è una necessità, un’urgenza e soprattutto una concreta forma di sopravvivenza e reazione. L’arte può essere espressione di sé, bella e pacifica, ma in certi momenti può anche acquisire un valore aggiunto. Per gli artisti di Gaza è, oltre che una necessità, un dovere sociale. Un modo di dire che , malgrado la cenere sparsa sulla città, nelle sue viscere continua ad ardere un immenso fuoco. Non sempre chi fa lotta politica, magari violenta, riesce a comprendere quanto sia valida e forse più utile la resistenza attraverso l’arte, che è un contributo work in progress. Si tratta di un contributo importante, anche se delegittimato e misconosciuto in patria. Non sempre chi detiene il potere ha piacere che i cittadini o i sudditi siano un passo più avanti di lui. I tagli che si operano a danno della cultura vengono fatti proprio per evitare che, per mezzo di essa,  si acquisisca coscienza di sé, si abbia consapevolezza dei propri doveri ma anche dei propri diritti. Un popolo colto è un popolo pericoloso perché è una potente valanga per i governi. Rappresenta la possibilità di mettere continuamente in funzione il cervello che, per evidente egoismo e comodità dispotica, è meglio tenere assopito, attraverso spettacoli leggeri, quiz, reality. Qualunque mezzo purché non si pensi. Perché il pensiero, la cultura, l’arte, contengono quella parte di verità che può essere rivoluzionaria e la parola “rivoluzione” non è mai piaciuta a chi detiene il potere".

"L’arte, diceva Marx, è il risarcimento che viene dato all’uomo. Proprio come avviene quando si paga un danno provocato, l’arte risarcisce l’uomo del danno della vita. Credo che questo bellissimo concetto esprima in pieno il senso dell’arte".

L’articolo completo di Camilleri lo trovate sul sito di Internazionale.

Le opere degli artisti, come quella di Majed Shala qui qui sopra, le trovate sul sito di Windows from Gaza.




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5 maggio 2011


Nuclear Emergency


Si può ridurre la dipendenza dal nucleare e dal petrolio o, come dice il Vecchio Priapo Rifatto, il futuro è nel nucleare, solo non dobbiamo lasciarci trascinare dall’onda emotiva? A livello locale non mancano iniziative che lasciano ben sperare. In tutta Europa ci sono popolazioni che si riscaldano e s’illuminano senza usare carbone né gas o che riescono fare straordinari risparmi di energia. Grazie alla costruzione di una centrale eolica, entro il 2012 tutta l’energia della piccola isola di El Hierro, nelle Canarie,  sarà prodotta solo dall’acqua e dal vento. Una piccola cittadina di 74.000 abitanti alla periferia di Madrid, Rivas Vaciamadrid, ha installato su tutti gli edifici comunali pannelli fotovoltaici; obiettivo del comune è ridurre le emissioni di CO2 del 50 per cento entro il 2020 e non consumare più carbone entro il 2030. A Vaxjo, una cittadina immersa nella foresta svedese, gli scarti dell’industria forestale locale, che prima venivano lasciati marcire sul posto, verranno bruciati in una centrale a biomassa che fornirà energia per il riscaldamento, l’acqua calda ed elettricità a più di 80.000 persone. A Rochefort, in Francia, l’impianto di depurazione delle acque con la tecnica del lagunaggio, dove le acque vengono pulite grazie alla luce e alla degradazione batterica, ha ridotto fino a un settimo la bolletta energetica. In Italia, centinaia di piccoli comuni alle prese con bollette sempre più care, cercano la salvezza economica nelle energie rinnovabili. Secondo Legambiente sono oltre 800 le comunità che producono più energia di quanto ne consumino. Come a Tocco da Casauria dove, grazie alle sue turbine eoliche, hanno raggiunto la completa indipendenza energetica, producendo il 30 per cento in più di elettricità. Nel 2010 la produzione di energia verde ha fatto guadagnare al comune abruzzese 170mila euro e ha creato nuovi posti di lavoro.

Ogni anno il consumo energetico mondiale si fa più alto a causa della crescita demografica e dell’aumento della domanda dei paesi emergenti. I dati fanno pensare che sia difficile rinunciare al petrolio e al nucleare.  Mark Jacobson, direttore del dipartimento di energia dell’università californiana di Stanford, sostiene invece che il 9 per cento del fabbisogno potrebbe essere coperto dall’acqua (con 900 centrali idroelettriche), il 51 per cento dal vento (con 3,8 milioni di pale eoliche da 5 megawatt l’una)  e il restante 40 per cento dal sole (con 89mila unità solari da 300 megawatt l’una.

Il futuro non è nel nucleare e speriamo che al VPR gli vada di traverso una pasticca di Viagra.




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